battaglia di el alamein riassunto

Nel suo rapporto Rommel avrebbe scritto: «i carri armati della "Littorio" e della "Trieste" venivano abbattuti uno dopo l'altro dal fuoco controcarro degli inglesi». Nasce a Kennington Oval (Londra) il 17 novembre 1887. La divisione paracadutisti italiana si batté valorosamente ad El Alamein, ma anche le altre divisioni italiane si comportarono altrettanto valorosamente. Se avesse vinto, quindi, Rommel avrebbe colto la prima occasione per ritirarsi a Sollum, accorciando sensibilmente le sue linee logistiche e costringendo Montgomery ad un cambio di posizione di aereoporti e depositi: la successiva offensiva britannica, che sarebbe stata ancora più massiccia e questa volta sostenuta, da ovest, dall'avanzata delle forze americane sbarcate nelle colonie francesi, sarebbe stata solo ritardata. Il meccanismo di recupero e di ammortizzazione del rinculo fu rivisto, spostando la culla in posizione orizzontale e sostituendo il piedistallo con un perno per abbassare l'altezza del pezzo su una piattaforma a crociera più ampia di quella del Flak 36, i carrelli a ruote gemellari Sonderanhaenger 202 erano di serie. La canna fu allungata a 72 calibri, cioè 6,336 m (anche se era definito L74) e rafforzata, costruita in tre parti tenute unite da un manicotto. All'alba del 10 luglio 1942 fu contrattaccato e travolto dagli australiani della 9ª Divisione che catturarono le artiglierie. For faster navigation, this Iframe is preloading the Wikiwand page for La battaglia di El Alamein . Najwidoczniej jeden i drugu filmu nie widzieli "Konigstiger vor El Alamein" ?? «Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. ed aprirono il fuoco mettendoli in fuga. Per ridurre i tempi di messa in batteria e di ripristino dell'ordine di marcia fu abbandonato l'affusto cruciforme e adottato l'affusto a gambe divaricabili del 105 mm le FH 18/40 con due sole ruote a gommatura piena e le due gambe con due vomeri per ridurre il rinculo. Dietro di loro il rombo assordante dei motori di circa 500 carri armati, in attesa che i genieri aprano i varchi. Fino al 1942 ha il comando del settore sud-est dell'Inghilterra. I britannici ebbero il 58% delle perdite, gli australiani il 22%, i neozelandesi il 10%, i sudafricani il 6%, gli indiani l'1% e il resto degli Alleati il 3%, Casualty Lists of the Royal Navy and Dominion Navies, World War 2, Luftwaffenjäger-Brigade 1 or Fallschirmjäger-Ramcke Brigade, El Alamein Esercito Italiano - il sito ufficiale - Lo schieramento italiano - Il X Corpo d'Armata, Germany and the second world war, vol. L'impossibilità di prevedere con certezza la direzione che avrebbero assunto, costrinse la Germania a disperdere importanti forze di riserva sulle spiagge meridionali d'Europa ed a presidio dell'Italia. A nord un violento attacco britannico puntò a superare l'altura del Kidney Ridge ma la reazione italo-tedesca costrinse le truppe attaccanti a ripiegare, con forti perdite da ambo le parti. Mentre sul fronte meridionale di El Alamein, ancora una volta l'attacco inglese portato dalla 44ª divisione inglese venne fermato nei pressi di Deir el Munassib dai paracadutisti della "Folgore". Quando la 9ª brigata stava per giungere nei pressi della pista Rahman, venne a contatto con le difese anticarro tedesche. Nel settore di Dier el Munassib, un pugno di paracadutisti agli ordini del tenente colonello Marescotti Ruspoli sferrò un secondo contrattacco per ristabilire definitivamente la situazione sul proprio fronte ma l'azione riuscì solo parzialmente ed al prezzo di pesanti perdite, nello scontro perse la vita lo stesso Ruspoli. While the battle itself is abridged and perhaps over-simplified to focus on the Italian division, that's perhaps best for the sake of narrative, character development, and making the emotional impact as strong as possible. La cadenza di tiro era di 15-20 colpi al minuto con una velocità iniziale del proiettile alla bocca di 820 m/s con HE e 800 m/s con AP. Download this stock image: LA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN aka DESERT TANKS - DXJ4JF from Alamy's library of millions of high resolution stock photos, illustrations and vectors. Nonostante ciò ad El Alamein le truppe dell'Asse riuscirono a fermare per alcuni giorni le truppe di Montgomery, secondo alcuni, anche per la sua tendenza a voler operare in condizioni di netta superiorità numerica per assicurarsi la vittoria piuttosto che tentare mosse azzardate. Inoltre, Auchinleck, per decisione di Churchill, era stato sostituito l'8 agosto dal generale Montgomery, che avrebbe portato la sconfitta dell'Asse nella seconda battaglia di El Alamein. Bitwa o El Alamein (1969) La Battaglia di El Alamein - informacje o filmie w bazie Filmweb.pl. La Folgore è caduta con le armi in pugno. In Africa i Flak 18 e 36 esordirono in occasione della difesa del Passo Halfaya, una località posta al confine tra Egitto e Libia, durante la battaglia di Sollum, giugno 1941. La cessazione dei bombardamenti su Malta faceva sentire il suo effetto: i convogli italiani di rifornimento sbarcavano a Bengasi e dovevano percorrere circa 1.100 km di strada per raggiungere il fronte ad El Alamein, spesso sotto il bombardamento dell'aviazione inglese. Alla vigilia della battaglia di El Alamein l'Armata italiana era formata da 3 Corpi, due di fanteria (X e XXI) ed uno corazzato (XX), per complessive cinque divisioni di fanteria (17ª Pavia, 27ª Brescia, 185ª Folgore, 25ª Bologna, 102ª Trento), due corazzate (132ª Ariete e 133ª Littorio) e una motorizzata (101ª Trieste); il Deutsches Afrika Korps era costituito da due divisioni corazzate (15ª e 21ª Panzerdivision), una leggera motocorazzata (90ª Leichte division), una di fanteria (164ª Infanteriedivision), una brigata paracadutisti (22°, Ramcke, dal nome del suo comandante) e diversi altri reparti di supporto tra cui quello equipaggiato con i pezzi da 88mm. La sera del 4 novembre il Corpo d'Armata Corazzato Italiano, dopo valorosa lotta, era annientato. Gli inglesi ad El Alamein erano dotati dell'ottimo pezzo da 57mm entrato in servizio proprio nell'estate del '42, l'Ordnance QF 6-pounder. Il 6 novembre, presso Fuka, anche il XIII Battaglione Carristi M venne impegnato da forze nemiche soverchianti e distrutto. Il 2 Novembre, all'una del mattino, dopo tre ore di intenso e violento bombardamento di aviazione e artiglieria, Montgomery, riordinate ancora una volta le proprie forze, lanciò l'attacco decisivo e finale di El Alamein. Il maggiore si mise subito al lavoro, sistemò la "Quota 33" come base logistica ed ufficio e costruì una serie di edifici di raccordo tra il cimitero e la litoranea: alcuni depositi, un piccolo museo, una base tedesca ed una "Corte d'Onore", ad arcate, in cui costruì un basamento di pietra a forma di scafo di carro M13 e vi installò sopra la torretta e la targa del carro RE 3700. Frequentando gli ufficiali anti-hitleriani si convinse della realtà criminale del regime e, dopo lo sbarco in Normandia, il 18 luglio 1944 la sua autovettura venne mitragliata da un aereo che alcuni storici affermano appartenente alla Luftwaffe e mandato sotto ordine diretto di Hitler, Rommel fu ferito e dovette essere ricoverato. Secondo Montgomery la battaglia di El Alamein, se tutto fosse andato secondo i piani, sarebbe stata decisa in pochi giorni, durò invece ben più del previsto, assumendo un andamento del tutto diverso e senza cogliere il successo sperato, sarà quindi necessaria una seconda operazione. 1 Middle East Command. Il 3 luglio la 132ª divisione corazzata "Ariete" diede prova di grande coraggio meritandosi la stima del feldmaresciallo e degli stessi avversari. Nessuno si è fatto disarmare.» - (BBC 3 dicembre 1942) La divisione "Trento" iniziò il ripiegamento verso ovest il 3 novembre, al mattino del 4 novembre i reparti superstiti furono investiti dalla 2ª divisione neozelandese, l'ultimo messaggio radio della divisione, alle ore 13, diceva: «munizioni quasi esaurite. Simile al Flak 36, il Flak 37 è stato prodotto specificatamente come cannone antiaereo, dotato di un nuovo sistema di trasmissione dati elettromeccanico, denominato Ubertragungser 37, adatto solo per bersagli aerei. Indice. A metà agosto Rommel era ancora privo di 16.000 uomini, 210 carri armati e 1.500 autocarri che gli erano stati promessi, e per sopravvivere doveva ricorrere alle ormai esigue scorte che si era procurato a Tobruk. Von Randow); a sud la 132ª Divisione Corazzata "Ariete" (gen. Il 1 luglio l'Afrika Korps attaccò ma la resistenza della linea britannica nei pressi di El Alamein fece arrestare l'avanzata delle forze dell'Asse. Si presenta il generale Hugues, comandante della 44ª divisione fanteria britannica, quella che aveva attaccato senza successo le posizioni della "Folgore", «Si era sparsa la voce che il comandante della Folgore fosse caduto», disse Hugues, «Ho saputo che non è vero, e voglio dirle che sono contento», Frattini ringraziò, «Volevo dirle anche che nella mia lunga vita militare mai avevo incontrato soldati come quelli della Folgore», Frattini ringraziò ancora una volta poi si salutarono e si separarono. Flak-Division (generale Heinrich Burchard), XXIII Brigata corazzata (riserva di corpo). At El-Alamein, throughout several engagements, the paratroopers were either able to resist the attacks made upon them or, when the Allied forces had been successful in completely wiping out the first line of Folgore outposts, to reform again, usually counterattacking. Le immobili distese desertiche di El Alamein erano ora animate da un'incessante attività di preparazione per una battaglia di logoramento e quantità. Ad El Alamein sopraffatto dalla schiacciante superiorità inglese, Rommel, grazie al sacrificio italiano, riuscirà a portare in salvo le truppe motorizzate. Più in là cinquemila croci nel deserto, lo spettacolo che gli si para davanti è solenne. Alle 20:40, centinaia di cannoni iniziarono il tiro sulla prima linea italo-tedesca dell'intero fronte scatenando l'inferno, il fronte di El Alamein si illuminò per tutta la sua ampiezza, un fuoco martellante, incessante, la terra tremava sotto i colpi che battevano il fronte distruggendo tutto, demolendo le postazioni e gli appostamenti, interrompendo la rete di collegamenti a filo, annullando ogni possibilità di rifornimento e di sgombero dei feriti. Alle vostre truppe non potete indicare altra via se non quella che conduce alla vittoria o alla morte». «Gli italiani si sono battuti molto bene ed in modo particolare la divisione Folgore, che ha resistito al di là di ogni possibile speranza.» - (BBC 8 novembre 1942) Aha! L'attacco sferrato simultaneamente contro gli australiani e contro gli scozzesi fu un disastro: 43 CR 42, insieme a numerosi MC 202 ed ME 109 tedeschi, attaccarono con mitragliamento e bombe, sia la quota 28 che il Kidney Ridge, ma la loro azione fu duramente contrastata da grosse formazioni di caccia britannici; a terra, prima l'intervento di 90 bombardieri alleati, poi i concentramenti dell'artiglieria nemica, infine il fuoco diretto di carri armati e cannoni anticarro inglesi, impedirono ogni progressione e le colonne d'attacco dovettero ripiegare, dopo aver subito forti perdite in uomini e mezzi. Le formazioni corazzate alleate ad El Alamein disponevano di 265 carri medi M4 Sherman (32t, cannone da 75mm e corazza 15/76mm), 226 carri medi M3 Grant (27t, 2 cannoni, un 75mm più un 37mm, corazza 12/50mm) e 147 carri leggeri M3 Stuart (13t, cannone da 37mm e corazza 15/43mm) di costruzione americana, a cui si aggiungevano 269 carri incrociatore Crusader II (20t, cannone da 40mm e corazza 14/50mm), 132 carri incrociatore Crusader III (20t, cannone da 57mm e corazza 14/50mm), 203 carri per fanteria Valentine III (18t, cannone da 40mm e corazza 8/60mm) e 6 carri per fanteria Matilda II (27t, cannone da 40mm e corazza 20/78mm) inglesi. Ormai non restava che fortificare le proprie posizioni in attesa dell'inevitabile contrattacco britannico e dei rinforzi promessi dai quartieri generali dell'Asse. Per tutto luglio, in quella conosciuta come la prima battaglia di El Alamein, si susseguirono attacchi dell'Asse e contrattacchi britannici, nessuno dei quali decisivo, e senza un chiaro vincitore. Von Sponeck), la 101ª Divisione Motorizzata "Trieste" (gen. La Ferla) e 19ª la divisione Flak (gen. Burckhardt) della Luftwaffe, ripartita in batterie assegnate alle tre divisioni combattenti. I carri Matilda britannici ebbero presto la meglio sui carri tedeschi PzKpfw 38(t). Read Online Da Ragazzo Di Bottega Alla Battaglia Di El Alamein di bottega alla battaglia di el alamein hence simple! Alla fine del combattimento sul campo di battaglia non vi erano più forze dell'Asse; quattro battaglioni di fanteria e i carri della "Littorio", si erano come volatilizzati; 35 relitti di cannoni anticarro italo-tedeschi restavano a contrassegnare il luogo della loro ultima resistenza. Arena). Un ufficiale superiore inglese, preso prigioniero dai paracadutisti nei combattimenti del 27 ottobre, presentandosi al comandante del 187° reggimento della "Folgore" gli disse: «Credevamo di doverci battere contro degli uomini, per quanto famosi, e ci siamo urtati a dei macigni. J (23t, cannone 50mm L/42 e corazza 16/50mm) e gli 88 carri medi Pzkfw III Ausf. Nonostante ciò, l'attacco aereo fu sferrato solo nel 1942, quando era ormai evidente che nessuna vittoria sarebbe stata possibile in Africa se non si fosse rimosso quell'ostacolo ai rifornimenti. Fino alla fine della guerra gli "88" Flak 18 e 36 furono utilizzati su tutti i fronti anche come cannoni anticarro, nonostante nel corso della guerra furono sviluppati modelli anticarro. Durante la prima guerra mondiale, Rommel prestò servizio nel corpo degli Alpen Korps in Francia, sul fronte rumeno e italiano. Una volta sopraffatta la linea di resistenza, le divisioni di fanteria si sarebbero aperte per schierare i loro pezzi controcarro in attesa della reazione delle forze mobili italo-tedesche. La "Trento", la "Bologna", la "Pavia", la "Brescia" vennero facilmente superate, aggirate e distrutte dalle unità corazzate e meccanizzate britanniche, e nella ritirata andò perduta anche l'invitta "Folgore", lungo il cui fronte il nemico non era mai riuscito a sfondare. Il relitto arrugginito dello scafo è sul lato nord della strada, verso il mare, mentre la torretta, divelta dallo scoppio della granata, giace capovolta dall’altra parte della strada, con il suo pezzo e con le sue mitragliatrici binate, tra le mine ancora attive del vecchio campo minato. All'alba del 3 novembre l'"Ariete", tornata a nord, si preparò a chiudere il varco aperto nella linea italo-tedesca di El Alamein. Il giorno dopo, giunte in posizione la 90ª leggera e la 21ª Panzer, Rommel scatenò il suo primo grande contrattacco con l'appoggio delle forze aeree. Con successivi spostamenti a scaglioni, e sempre combattendo, le residue forze italo-tedesche di El Alamein condotte magistralmente avrebbero raggiunto la Tunisia, dove la lotta sarebbe riarsa, ormai senza speranza, fino all'aprile 1943. Dalle memorie del generale Rommel su El Alamein: «A sud del comando si vedevano grandi nuvole di polvere. Sino ad allora, nelle vicinanze di El Alamein, su iniziativa degli inglesi, era stato creato un cimitero, ad opera di 47 prigionieri di guerra italiani, tra cui il sergente maggiore Pellicciotta ed il sergente Pietrangeli, che dal 1943 all'agosto del 1945 avevano lavorato volontariamente nell'opera di raccolta e recupero delle salme semisepolte o ancora giacenti sul terreno. Dovrà, dopo una ritirata di 2.000 km condotta con grande abilità, riaccendere la battaglia in Tunisia. La linea di sicurezza e allarme, costituita da piccoli capisaldi male e poco rifornibili, esposti all'artiglieria avversaria doveva contrastare l'azione delle pattuglie nemiche che di notte esploravano i campi minati per disegnarne le mappe o, addirittura, per preparare i varchi che poi sarebbero stati utilizzati per l'offensiva generale. Durante la notte l'11ª compagnia, investita da ogni lato, resisteva sino all'esaurimento delle munizioni, contrassaltando con bombe a mano e all'arma bianca, e alle 4 del mattino del 26 resistevano ancora. Il 26 gli Alleati ad El Alamein avevano perso 6.200 uomini contro i 2.500 dell'Asse, ma mentre Rommel aveva solo 370 carri armati pronti all'azione, Montgomery ne aveva ancora più di 900. La quasi totalità dei paracadutisti era caduta sulle postazioni con in testa il proprio comandante, il capitano Costantino Ruspoli, fratello del tenente colonnello caduto il giorno precedente, ma ancora una volta l'attacco inglese non era riuscito. Il nuovo assalto britannico di El Alamein, come Lightfoot, avrebbe ricercato la rottura del fronte con massicci attacchi delle fanterie. Ancora più indietro, a distanza di sicurezza dalle artiglierie nemiche, sorsero improvvisate piste di decollo, magazzini e depositi di carburanti, impianti di potabilizzazione delle acque, ospedali. Oltre 30000 soldati si dovettero arrendere. Aveva il motore sistemato davanti con un corto albero di trasmissione che azionava una ruota motrice anteriore e il treno di rotolamento a 5 ruote sfalsate con struttura a raggiera, 3 file di posti a sedere per circa una dozzina di uomini e dei cassoni nella parte posteriore per le munizioni e le attrezzature. F (22t, cannone 75mm L24 e corazza 20/50mm). I 535 carri dell'Asse ad El Alamein, comprendevano 239 carri medi M13/40 e M14/41 (14t, cannone da 47mm e corazza 6/42), 20 carri leggeri L6/40 (7t, cannone 20mm e corazza 6/30mm) italiani e 31 carri leggeri Pzkfw II (10t, cannone da 20mm e corazza 5/35mm) tedeschi, nettamente inferiori ai carri Sherman e Grant di costruzione americana ma anche ai Crusader inglesi, mentre reggevano appena il confronto gli 85 carri medi Pzkfw III Ausf. Il 2 luglio Rommel, volendo sfondare nei pressi di El Alamein, concentrò le sue forze a nord. Voce principale: Seconda battaglia di El Alamein. Scoppiata la Seconda guerra mondiale, partecipò dapprima con successo alla campagna di Francia al comando di una delle divisioni che sfondarono nella Francia del nord aggirando la Linea Maginot ed avanzando sino ad arrivare sulla Manica, poi gli venne affidato il comando della 7ª Panzer-Division per l'invasione. Malgrado fosse in ospedale in Germania al momento dell'attentato al Fuhrer del 20 luglio 1944, venne accusato di avervi in qualche modo partecipato. La battaglia di El Alamein (sh. Le truppe Alleate ad El Alamein avrebbero dovuto superare i campi minati in sole 10 ore, ossia prima dell'alba, per poter evitare di essere ingabbiate ed annientate dal tiro incrociato dei difensori. L'artiglieria nemica era quantitativamente e qualitativamente nettamente superiore, considerando anche che la maggior parte dell'artiglieria italiana allineava ancora vecchi cannoni risalenti alla prima guerra mondiale. Auchinleck fallì un contrattacco al centro delle linee dell'Asse, ma ebbe più successo a sud, contro le truppe italiane. Si deve a Paolo Caccia Dominioni, all'epoca maggiore e comandante del 31° battaglione guastatori del genio che combatté a fianco della "Folgore" ad El Alamein, se, dopo quattordici anni di duro e ignorato lavoro nei luoghi della battaglia di El Alamein, è sorto un sacrario, da lui progettato e costruito, che raccoglie i resti di 4.814 caduti italiani e 232 ascari libici, che ora hanno una degna collocazione insieme al cimitero inglese e al sacrario tedesco ad El Alamein. Nel frattempo Montgomery ordinò una manovra di aggiramento della sacca di Tell el Aqqaqir ed un attacco generale tra la costa e la depressione di Deir Abu Busat. Un atto doveva ancora compiersi prima della fine ad El Alamein: la reazione dinamica delle ultime riserve mobili dell'Asse, fino a quel momento impegnate più a nord per suturare la penetrazione compiuta dagli australiani. Su 12 comandanti presenti in linea, 8 erano morti e 2 feriti. Nel 1928, la squadra della Krupp al lavoro in Svezia, aveva sviluppato un nuovo cannone di 88 mm della lunghezza di 53 calibri, 4,664 m (anche se era indicato come L56), con un raffinato meccanismo di otturazione a movimento orizzontale semiautomatico, attivato da una molla messa in tensione dal rinculo del pezzo. Questa famosa arma controcarro tedesca di 88 mm fu uno dei cannoni di maggior successo nella Seconda Guerra Mondiale. Quindi rallentò momentaneamente il ritmo delle operazioni, per riorganizzare le forze e far affluire le nuove riserve soprattutto nel settore nord, lui personalmente avrebbe curato lo spostamento e la riorganizzazzione, in circa 36 ore, dei 60.000 uomini e delle migliaia di automezzi ormai accalcatisi nel saliente prodotto da Lightfoot. Anche le divisioni "Brescia" e "Pavia" avevano ceduto. Più a sud, la 1ª e la 10ª divisione corazzata britannica puntarono contro il Deutsche Afrika Korps, concentrando lo sforzo al punto di giunzione tra la 15ª e la 21ª Panzer riuscendo a passare e minacciando così di avvolgimento ciò che rimaneva delle due divisioni. Nella notte un gruppo di CR 42 condusse alcune azioni di attacco sia contro le postazioni occupate dal nemico, sia contro il traffico ferroviario e stradale e sui concentramenti di truppe nella zona della stazione di Alamein. Tornato in Germania nel marzo del 1943, Rommel rimase per qualche tempo inattivo. Nei dintorni di El Alamein sono stati eretti diversi sacrari in ricordo dei caduti, i principali sono: il Sacrario Militare Italiano di El Alamein, costituito principalmente da una torre ottagonale alta circa 30 metri e dalla Base Italiana di Quota 33, che ospita le spoglie di circa 5.000 caduti Italiani ad El Alamein; il Cimitero del Commonwealth, che consiste in file parallele di lapidi, con le tombe dei soldati dei vari paesi che hanno combattuto insieme ai britannici ad El Alamein; il Sacrario Tedesco di El Alamein, costruito nello stile di una fortezza medioevale, contenente i resti di 4.200 soldati tedeschi. 1 Middle East Command. La produzione del nuovo 88 mm iniziò direttamente in Germania nel 1933, momento in cui il regime nazista denunciò la maggior parte delle restrizioni del Trattato di Versailles, con la designazione di 8,8 Flak 18, e fu in dotazione al reparto della Luftwaffe inviato in appoggio alle truppe nazionaliste nella guerra civile spagnola, 1936-39. La Battaglia di El Alamein (The Dead Italian Soldier - German Soldiers Are Caught - Execution of the Unarmed German Prisoners) 2:36 24. Passarono in riga con l'onore delle armi, sui 5000 effettivi dell'organico iniziale ad El Alamein, nei ranghi, in piedi vi erano 32 ufficiali e 272 paracaditisti. Verso le 15:30 giunse l'ultimo messaggio radio dell'Ariete: "Carri armati nemici fatta irruzione a sud dell'Ariete; con ciò Ariete accerchiata. I paracadutisti risposero con il grido "FOLGORE!" Le spareremo tutte sul posto». Secondo i voleri del padre, nel 1910 si arruolò nel 124° Reggimento di Fanteria come ufficiale cadetto. Oceny, recenzje, obsada, dyskusje wiadomości, zwiastuny, ciekawostki oraz galeria. Piuttosto pesante ed ingombrante il cannone, in seguito all'esperienza di combattimento in Spagna, dimostrò una notevole precisione sia nel tiro terrestre che in quello contraerei, ma la canna dopo un certo numero di tiri andava sostituita completamente e inoltre la messa in batteria si mostrò difficoltosa e comunque richiedeva tempi lunghi. 249 tedeschi e 298 italiani. There's a new book listed at least once a day, but often times there are many listed in one day, While modern books are born digital, books old enough to be in the public Page 4/11. Ma l'attenzione dei potenti era tutta rivolta a Stalingrado: a Rommel ad El Alamein non si concesse neanche un reggimento di fanteria che in quel momento era inutilizzato a Creta, gli fu anzi ordinato di mantenere a qualunque costo l'attuale fronte. Nei giorni seguenti gli australiani reiterarono il loro attacco più volte, sempre sostenuti da violente azioni di fuoco dell'artiglieria, ma furono sempre contrattaccati e respinti. Nacque a Heidenheim nello stato del Württemberg. Da parte dell'Asse vennero quindi lanciati una serie di contrattacchi per ristabilire la linea del fronte di El Alamein.

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